State ascoltando " Non sono una signora " di Loredana Bertè

 

cap.20 Anni 14...

 

Nel febbraio del ’80, compii gli attesissimi 14 anni. Mi aspettava il ”motorino“ di mia mamma. Un ”CIAO“ blu scuro. Un vero sballo! E così, cambiò radicalmente la mia vita. .. Ormai il mio paesino, mi era diventato stretto. Non riuscivo più ad esprimere tutta la mia fantasia, e la capanna, finì in secondo luogo. .. Era tempo d’esplorazioni ed esperienze. Il mio cuore scalpitava, e l’attrazione verso le ragazze, era diventata un ossessione. .. Finite le scuole medie, cominciai a frequentare un paesino lì vicino, dove abitava Donatella. La bellissima Donatella! ”strafìca“, – tanto per cambiare! - Nerissimi capelli lunghi, occhi verdi; sorriso stupendo con quei denti bianchissimi e perfetti; fisico da paura, ed un particolare importantissimo che la distingueva da tutte; un carattere dolcissimo e un modo di parlare; a parte l’italiano perfetto, dolce con tutti. (Non è facile descrivere, quel modo di parlare, un po’ sensuale ma non sdolcinato, e assolutamente non arrogante, da chi si sente bella e sicura, o peggio, per attirare attenzione. Ma, da buona amica, senza mai alterarsi, mai una scorrettezza, mai una parolaccia, insomma, Perfetta!). Per me, la numero uno delle ragazze. Senza ombra di dubbio, la più bella della classe. .. Incominciai così:  Aiutato dalla fortuna, e un po’ anche dalla proff d’italiano, che ci mise assieme quell’anno in terza media, vicini di banco. (credo, si accorse dei miei sentimenti un po’ più che amicizia). La conferma, non tardò molto, quando; in un tema in classe, mi sbilanciai in parte; dichiarando la mia più che amicizia, con Dony. Quel tema fu forse l’unico che riuscì a colpire anche la proff, la quale si complimentò e premiandomi, lo lesse in classe. In questo modo un po’ indiretto, lo venne a sapere anche Dony. .. Quasi alla fine dell'anno scolastico,  s'instaurò un lento ma progressivo, bellissimo rapporto di stima ed amicizia; con, non solo lo studio o la ricerca di qualche compito assieme, ma anche una simpatia ed un'intesa strepitosa. (Ricordiamoci, che all'età di 14 anni e a quei tempi, i rapporti maschi femmine non erano così disinibiti come adesso). A me piaceva tantissimo lei, ma purtroppo, quando i rapporti andavano a gonfie vele, il periodo scolastico stava finendo, e io mi accorsi, di com'ero stato coglione, impiegando così tanto, a pronunciarmi sui veri sentimenti. - (Da pistolino). - Ma pur, sempre validi e sinceri. .. Cominciai così, dopo la fine della scuola; in quell'estate bellissima, ad esplorare il mondo esterno! - Beata invenzione del motorino! - Non potevo assolutamente farmi sfuggire la mia adorata Dony, e quindi, cominciai ad andare a casa sua. - Per la precisione sulla strada davanti casa -. Purtroppo, a volte, non ero solo. C'era un via vai di aspiranti spasimanti, con il loro motorino. Si gironzolava sempre lì intorno. - Sembrava una casa d'appuntamenti -. . Quante ore, me ne stavo incollato alla recinzione seduto sul motorino; e lo sguardo, fisso alla sua finestra, dove lei se ne stava dietro, senza potermi parlare. Tanto meno, scendere in giardino fino la recinzione. Beh ..  che dovevo fare! Mi accontentavo di sapere, che lei era lì dietro, e che mi vedeva. .. Come soffrivo! .. Dopo ore, e ore di attesa, lei si affacciava alla finestra dispiaciuta: dicendo che sua madre, non la lasciava uscire. Era così dolce e bella, sembrava anche sincera. Dopo il suo saluto, me ne tornavo a casa, anche quasi contento. (Che pirla!). Purtroppo, dopo infiniti tentativi, e per altro poco fiducioso di me stesso; - non mi sentivo all’altezza. - Era troppo "fica" per me! Rinunciai quasi subito. Credo, sia stato il più grande errore, della mia vita! .. Una soddisfazione più grande, mi si presentò solamente 26 anni dopo; quando, per un incontro organizzato, in occasione della leva; - classe 1966 -, radunò buona parte di noi; ex studenti delle scuole medie di Rovagnate. Non la riconobbi subito, fra il grande gruppo. Anche dal fatto, che quel mattino, era ancora buio pesto. Eravamo tutti lì, in attesa della partenza del pulman; per la gita organizzata per altro anche da lei, alle 5 terre. Tutti o quasi, stentavano a riconoscersi; erano passati ben 26 anni. Ma non fu difficile; Era di certo la più "fica". Riuscii finalmente ad abbracciarla, e baciarla sulle guance. - Gli unici 2 baci che io gli abbia mai dato. - Lei, quarantenne come me, ma ancora "strafìca"; (e questo non è un mio parere ma è un dato di fatto). Lei, mi ricordò quando se ne stava dietro la finestra, ed era veramente dispiaciuta, per l'esagerata restrizione di sua madre; nel fatto, di non poter uscire di casa. - Chissà se sarei stato capace, di portarmela via; magari, un po' più di fiducia in me stesso, o un po' più d'insistenza -. Finì tutto, e ci perdemmo di vista per moltissimi anni. . Comunque, lei riuscì ad influenzare ancor di più, la mia predilezione per le more. . L'impresa era ardua, trovare una ragazza così, non era affatto facile. Non solo l'aspetto esteriore, ma anche con quella dolcezza di cui lei era dotata. .. - Pura verità! Di ragazze e donne, in seguito ne conobbi tante: Alcune "ficche"; altre meno! Ma mai; - vi giuro; - con quel carattere dolce, come Donatella, non me ne sono capitate mai!

- Per il momento! – Chissà? non si sa mai! C'è sempre Donatella -...