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cap.21 le ragazzine di Olgiate

 

Le ragazzine di Olgiate furono una delle mie mete iniziali. Fu una strage!

Ci si trovava la domenica in piazza, con i nostri motorini. Giorgio con il vespino 3 marcie, io con il CIAO, e Canarino con il garelli. Mio fratello, veniva a volte trasportato da Giorgio sul suo vespino. .. Andavamo quasi sempre ad Olgiate, giù in pianura, a circa 7 o 8 Km. Lì, spesso, era facile incontrare tante ragazzine per strada. .. A volte, allungando la mano, e avvicinandoci col motorino, gli si lanciava di quelle pacche sul culo. - Cosa eravamo diventati! – Pezzi di mascalzoni! Ma alle ragazze, non sempre dispiaceva. .. Finito il classico giro di ricognizione, (anche più di uno), facevamo i bulli con le moto; – rumorosissime. – A volte, anche impennando, o frenando di colpo sull’asfalto; facendo ”strusciare“ le gomme per impressionarle. Infine, ci si appostava in fondo il viale, attendendole arrivare. Si decideva sempre, quale era la mia, la tua, e così via. Se c’era una mora, bella o brutta, era la mia. Diciamo, che in ogni modo, tutto andava bene. .. Io, ero di solito, di ”bocca buona “. Da quella parte, non facevo discriminazioni sulla strafìca; anzi, non erano all’inizio ”Sto granchè“. Mi bastava fossero simpatiche, e che anche se non sorridevano alle mie battutine stupide, si facevano palpare un po’. .. C’era una sottile rivalità tra noi maschietti. Superare Giorgio, in fatto di battute spiritose, era praticamente impossibile. Anche Canarino non era da meno. .. Una sostanziale differenza, comunque c’era. . Io tendevo sempre a fissare un appuntamento, scegliendo di solito non la più bella, ma quella che ci stava a farsi toccare. Non avevo difficoltà ad appartarmi da solo per pomiciare un po’. Giorgio e gli altri invece, avevano bisogno della compagnia, e si facevano forti e bulli, solo se erano in gruppo; ma il fatto di appartarsi erano negati. .. Quante ragazzine, conoscemmo in quel paese! Non ricordo i loro nomi purtroppo; erano piccole ”avventurette“ di poco conto. .. Incominciai sempre più ad allontanarmi dal gruppo, e mi accorsi, che s’instaurò una specie di gelosia, (non malvagia), ma in ogni modo percepibile. .. Quando ritornavo, con dietro la ragazzina di turno, e mi fermavo da loro in compagnia, vedevo le facce che facevano; soprattutto quando la ragazzina, si sistemava, magari la camicetta o si rimetteva il rossetto. - Cazzo! a me ste scene, piacevano da morire. - Ma nello stesso modo, mi dispiaceva che i miei migliori amici, non concludevano un bel niente. (Ragazzi; si pomiciava e basta! Non pensate male). .. Una volta, convinsi mio fratello e Canarino, ad andare in ”camporella“ con 3 ragazzine, che insomma; va bene la compagnia simpatica; ma anche le fighettine, erano un bel passatempo. .. Le portammo in un prato; che ridere. Una io, una Canarino, sui motorini; e mio fratello, a piedi; dato che lui, era trasportato. Quindi per aspettarlo, si andava a passo d’uomo, quasi fermi. .. Arrivammo in cima ad una collinetta, e ci mettemmo in un prato, vicino l’inizio di un boschetto. Ci sdraiammo tutti e tre, sopra le nostre malcapitate. Eravamo vicini vicini, intimità zero! Subito ci togliemmo la maglietta, da grandi fighi, e per parità, (mi sembra giusto), insistemmo per fargliela togliere anche a loro.  Dopo un po’ d’insistenza acconsentirono. .. Fu spettacolare quella giornata di noi tre. Mi sa che quelle tettine, gliele consumammo a furia di toccarle. In compenso loro, ci massaggiarono la schiena, quando toccò noi, andare sotto a pancia in giù. .. Quella avventura, fu così bella, che lo raccontammo per anni e anni. Io, ero più che soddisfatto, anche per il fatto che mio fratello e Canarino, riuscirono ad iniziare, a far qualche cosa di concreto con queste ragazzine. Diciamo, che ero quasi più contento per questo. .. Non voglio neanche apparire malinconico, ma a me mancavano quegli occhioni verdi di Donatella. .. Ma comunque via via, riuscii a dimenticarmela, essendo giovanissimo; le occasioni belle, non me ne mancarono. .. Così, andammo avanti per un piccolo periodo, a ”cuccare le ragazzine di Olgiate“.

 

------- (fine prima parte) -------